Esce oggi, 3 agosto, il terzo volume della collana Perle di Liguria: Fantasie irriverenti (I) di Graziella Scofferi.

Graziella ha il dono di una prosa fluida e incisiva e un rara capacità di mutare e adattare registro stilistico e linguistico secondo i temi trattati. Passa con disinvoltura dallo stile epico omerico e nibelungico alle leziosità dei romanzi rosa alla Liala al registro comico- realistico che ricorda in parte le novelle del Decameron del Boccaccio. È dotata di fine e acuta ironia, con cui smorza i toni troppo drammatici o romantici e narra le vicende con uno sguardo in apparenza distaccato e disincantato, ma in realtà immerso nei più disparati aspetti della “commedia umana”. Spesso tale ironia diventa sano umorismo e comicità. I dialoghi sono sempre essenziali e i personaggi “parlano” realmente, coinvolti nella vicenda, mai in modo oratorio, per farsi ascoltare dal lettore.

Racconti creati durante il laboratorio di scrittura creativa che si svolge ogni anno presso la Biblioteca del Mare di Riva Trigoso (Ge), dal quale è nata la collana Perle di Liguria.

La scrittura è per me terapia nelle avversità, sfogo di una fantasia troppo vivace, strumento per esercitare una salvifica ironia mista a un pizzico di cinismo, che germina in una vecchiaia disincantata. Ma soprattutto la scrittura è per me un divertimento: non ho messaggi profondi da comunicare, perché non prendo mai troppo sul serio né me stessa né gli altri.

Non vi resta che tuffarvi nei racconti di Graziella e lasciarvi trasportare tra le loro pagine.

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