Il primo volume, che apre la raccolta divisa in sei tomi e intitolata La borsa delle cianfrusaglie di zia Jo, contiene racconti brevi scritti tra il 1872 e il 1882. Anche se non è stato del tutto confermato, ogni storia aveva l’intento di intrattenere i nipoti della Alcott. Appare chiaro, però, che i racconti siano stati composti prettamente per bambini: lezioni di morale, di carità e benevolenza verso il prossimo fanno da sfondo alle vicissitudini dei personaggi che animano le storie. Non solo narrazioni di episodi di vita, ma anche annotazioni personali dell’autrice che rendono questo primo volume fresco e divertente, portando anche gli adulti a fare una riflessione sulla società, sulla vita e su ciò che realmente conta durante la nostra breve esistenza sulla terra. “Così come le nonne frugano le loro borse e i loro fagotti in cerca di allegri ninnoli da incartare e con cui riempire le piccole calze che pendono in fila alla vigilia di Natale, così io ho raccolto alcune storie, vecchie e nuove, per far divertire la grande famiglia che mi è cresciuta attorno in modo così rapido e meraviglioso. Spero che quando cammineranno in papaline e vestaglie per rovistare nelle calze gonfie, i piccoli cari esclameranno un “Oh!” di piacere e saltelleranno con soddisfazione, al tirar fuori questo piccolo dono dalla borsa delle cianfrusaglie di zia Jo.”

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Louisa May Alcott nacque a Germantown, in Pennsylvania, il 29 novembre 1832. Assieme alle sorelle Anna, Elizabeth e [Abba] May fu educata dal padre, l'insegnante e filosofo A. Bronson Alcott e allevata al Cristianesimo dalla madre, Abigail May. Louisa trascorse la sua infanzia a Boston e a Concord, in Massachusetts, dove i suoi giorni furono illuminati da visite alla biblioteca di Ralph Waldo Emerson, escursioni nella natura con Henry David Thoreau e spettacoli teatrali nel fienile a "Hillside". Proprio come il personaggio di Jo March del romanzo Piccole donne, la giovane Louisa era un maschiaccio. Per l'autrice la scrittura fu una passione precoce. Aveva una ricca immaginazione e le sue storie diventavano spesso la base di melodrammi che lei e le sue sorelle mettevano in atto per il divertimento degli amici. Insegnante, sarta, governante, domestica; per molti anni la Alcott fece qualsiasi lavoro riuscisse a trovare. La sua carriera come autrice ebbe inizio con poesie e racconti brevi che apparvero sulle riviste popolari. Nel 1854, quando aveva 22 anni, fu pubblicato il suo primo libro, Flower Fables. Una pietra miliare lungo il suo percorso letterario fu Hospital Sketches (1863), un racconto veritiero e affascinante del suo servizio come infermiera durante la guerra civile a Washington, ricostruito sulla base delle lettere che inviava alla famiglia a Concord. A 35 anni, il suo editore, Thomas Niles, le chiese di scrivere "un libro per ragazze". L'autrice buttò giù le 492 pagine di Piccole donne, parte I alla scrivania che suo padre aveva costruito per lei in meno di tre mesi, nel 1868. Il romanzo è ispirato in gran parte alla storia personale della sua famiglia, e molte delle esperienze domestiche narrate si rifanno a eventi realmente accaduti a Orchard House. Nel complesso, Louisa May Alcott pubblicò oltre 30 libri e raccolte di racconti e poesie. Morì il 6 marzo 1888, appena due giorni dopo suo padre, e fu sepolta nel cimitero di Sleepy Hollow a Concord, nel Massachusetts.

Valentina Avallone (Napoli, 1988) è laureata in Lingue e letterature moderne europee presso l'Università Federico II di Napoli e specializzata in Traduzione Letteraria in inglese presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Attualmente è impegnata come traduttrice freelance e sta curando alcune traduzioni inedite. Collabora, inoltre, con "La Bottega dei Traduttori", iniziativa che nasce per dare risalto ai classici della letteratura straniera mai tradotti in lingua italiana. Per ABEditore ha pubblicato Danger! E altre storie di Sir Arthur Conan Doyle, edito per la prima volta in italiano. Per Panesi Edizioni ha pubblicato il Volume I della raccolta La borsa delle cianfrusaglie di zia Jo, ancora inedita in Italia.

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