Esce oggi, 1° giugno, un nuovo Racconto in viaggio: Doppia realtà, di Silvia Pellas.

Sei racconti brevi, tra il sogno e la realtà, tra il mistero e la fantasia. Sei brevi storie in cui lasciar andare le briglie della quotidianità e farsi trasportare nelle vite e nei desideri dei personaggi.

Cantante, insegnante di canto, scrittrice. Chi è Silvia Pellas?

Sono una persona molto eclettica, con tante passioni. Ma le passioni più grandi sin da bambina sono sempre state la musica e la scrittura. Cantare mi aiuta a esprimere le emozioni, così come scrivere mi consente di buttare letteralmente sul foglio, pur con molta fantasia aggiunta, sensazioni, vissuti, emozioni. Ho sempre avuto una sensibilità molto accentuata e musica e scrittura mi hanno aiutata a gestirla, a darle una possibilità di espressione. Insegno Canto moderno a bambini, ragazzi e adulti presso l’Associazione “Il Mio Canto Libero” di Chiavari (Ge). Come cantante faccio parte di un duo musicale (Duo Aguas) con il mio compagno Mario: io canto, lui suona la tastiera e canta. Amo la musica d’autore perché mi consente di esprimermi al meglio, ma affronto tutti i generi che eventualmente mi sono richiesti.

Cosa ti ha avvicinato alla scrittura?

Fin da molto piccola ho iniziato a scrivere poesie e ancora oggi ne scrivo. Ho scritto la mia prima poesia così di getto, mettendo su carta le mie sensazioni. I miei genitori rimasero molto colpiti. Continuai a scrivere, anche se non sempre con lo stesso successo, e spesso senza far leggere ad alcuno i miei scritti. A scuola però quando dovevo fare un tema ero felice. Venivo letteralmente travolta dalle idee e dalla smania di scriverle. Ad un certo punto ho iniziato anche a scrivere brevi racconti.

Cosa significa per te scrivere?

Scrivere poesie mi ha aiutato da bambina a elaborare il dolore e a gestire la mia estrema sensibilità. Scrivere racconti era invece un perdermi nella fantasia e ciò mi faceva entrare in un mondo “parallelo” che mi faceva stare bene, consentendomi di vivere appieno le mie emozioni. Ancora oggi scrivere per me è un modo per dare un “volto” alle mie emozioni e sensazioni, arricchendole con la mia fantasia innata. Penso che scrivere aiuti a elaborare ciò che abbiamo dentro, in maniera sana ed equilibrata, o almeno per me è così.

Di che genere sono i racconti raccolti in Doppia realtà e di cosa parlano?

I miei ultimi racconti sono di genere fantasy/spirituale. Intendo racconti che hanno una notevole dose di fantasia ma che contemporaneamente vogliono esplorare una realtà che non è necessariamente corrispondente a quella che abbiamo davanti agli occhi e che ci appare scontata. Questi racconti sono uno stimolo a “guardare oltre”.

Hai qualche altro progetto letterario nel cassetto?

Sì, due racconti su questo difficile momento che stiamo vivendo: Amore a distanza, un amore ai tempi del Coronavirus, la storia di due ragazzi che si conoscono online, si innamorano, ma non si vedono mai dal vivo. Dopo due mesi si incontrano e devono fare i conti con la “vera realtà”; e Un’ora di Musica per restare vivi, la storia di una coppia che ogni sera cerca la propria ancora di salvezza interiore attraverso l’ascolto della musica bella. Una ricerca della bellezza per sopravvivere. Inoltre sto approfondendo lo studio dell’uso della voce per il benessere psicofisico, prendendo come spunto e ispirazione il famoso libro di Campbell L’effetto Mozart. In seguito alle esperienze che farò non è escluso che ne produca un testo.

Intervista a cura di Annalisa Panesi

Doppia realtà di Silvia Pellas è disponibile online in tutti gli store di e-book e presto anche in edizione cartacea.

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