Aperta campagna lombarda, anni ’70, prima della Riforma Basaglia: in una sorta di tetro maniero, è situato un manicomio presso il quale abita una sfortunata porzione di umanità. In una serata di tempesta, presso il parco che circonda la struttura viene barbaramente ucciso il Direttore dell’Istituto. Ripercorrendo la triste esperienza di un’amica improvvisamente impazzita e lì ricoverata, la coppia di poliziotti veneto-milanesi Stefano Battiston e Samuela Began indaga sulla brutale esecuzione imbattendosi nelle più oscure ombre di quell’ambiente bestiale per giungere poi alla sorprendente soluzione del caso che sembrava non avere colpevoli e quasi nemmeno sospettati: è una soluzione autenticamente “folle”, sulla quale nessuno avrebbe scommesso una lira.
Attraverso una narrazione che è anche denuncia di una psichiatria disumana, Francesco Fontana ci riporta in quel mitico e tragico decennio del secolo scorso, durante il quale si era forse più spensierati rispetto a oggi, nonostante tutto.
Francesco Fontana è nato a Mestre (Ve) nel 1963 e vive a Caorle (Ve). Ha pubblicato: L’imitatore di corvi (Feltrinelli, 2006), La percezione delle Pleiadi (Albatros-Il Filo, 2014), Kristina è per sempre (Aracne, 2017), La vendetta della Corrente del Golfo (Edizioni dell’Eremo, 2017), Fuori cornice (Jack Edizioni, 2023). Per L'Orto della Cultura sono usciti: L’alito rovente del drago, Fedele alla linea, Calci in faccia e pedate nel kulo, La periferia dell'anima. Con Panesi Edizioni ha pubblicato i tre volumi di racconti Milano noir. Le indagini dell’ispettore Battiston.



