Da oggi è online il secondo volume della saga di Like Lions, Only The Winds, della giovane e talentuosa Giorgia Vasaperna.

Dopo tanta attesa, Avril, Matteo e Arisu tornano finalmente a vivere una nuova avventura tra la Terra e il Villaggio della Pace. Cosa attenderà questa volta i nostri tre giovani eroi? Sono passati mesi dalla missione che li ha portati nella terra dell’Etna: le loro vite sono andate avanti e i tre sono ormai proiettati verso il futuro. Tutto sembra filare liscio, finché un giorno un esercito di Domunty attacca il Villaggio della Pace e lo rade al suolo. L’illusione di una vita serena svanisce in un attimo. Una guerra sta per iniziare, ma chi è il nemico? Di chi ci si può fidare? I protagonisti di Like Lions sono tornati e dovranno affrontare una nuova e fantastica avventura.

Abbiamo chiesto a Giorgia di parlarci del suo essere scrittrice. Ecco qui!

Mi è stato chiesto, come da rito, di scrivere un articolo che raccontasse della mia esperienza da autrice. Riflettendoci e cancellando più volte l’inizio, ho realizzato che la mia storia appare uguale a tante altre. Non ho niente da dire che non sia già stato detto dai miei colleghi. Credo sia più utile discutere del co-protagonista assoluto delle nostre vite: il tempo. Una delle cose che ha più segnato il mio percorso da essere umano è certamente l’organizzazione. Molte aspiranti scrittrici mi confessano di avere un dattiloscritto nel computer, ma incompleto proprio perché non riescono a trovare il momento giusto per continuare a scrivere. Essendo anche una studentessa universitaria e un’attrice, vi confesso che nemmeno per me giostrarsi tra un impegno e l’altro è semplice. In più non ci si deve mai dimenticare dello svago e del sano relax. Come fare, allora, a ritagliare del tempo necessario per scrivere un libro?
Prima di proseguire, ponetevi una domanda fondamentale:

Sono sicuro di voler scrivere un libro?

Fantasia ne abbiamo, magari (nel migliore dei casi) c’è pure una discreta grammatica… ma la voglia? Davvero raccontare una storia è l’obiettivo della nostra vita, attualmente?
Ho conosciuto persone in grado di vivere per mesi senza scrivere, ma che allo stesso tempo non si frenano nel proclamare, dinanzi ad amici e parenti, di avere un manoscritto incompleto nel cassetto. Non voglio annoiarvi con i soliti discorsi da scrittrice su come questo lavoro diventi un bisogno e uno sfogo, perciò mi limiterò a farvi notare come in molti provino ad essere qualcosa che non sono solamente per seguire la moda. Tuttavia, il quesito deve essere posto necessariamente e la risposta deve essere accolta con sincerità, senza falsarla. Nessuno vi obbliga a scrivere.
Se la risposta è un sì convincente, proseguite con la lettura di questo articolo.

Oggi proverò a darvi tre consigli, gli stessi che avrei voluto sentirmi dire un annetto fa e che nella mia personalissima situazione sono serviti a farmi andare avanti.

1) Fai mente locale

Abbiamo appurato che l’intenzione e la voglia di scrivere un libro ci sono. Ma qual è il nostro obiettivo? Come deve proseguire la storia? Quanto durerà?
Spesso mentre si lavora capita di improvvisare ed io credo sia giusto così. La spontaneità è la virtù di ogni bravo scrittore. Tuttavia, per chi non ha molto tempo a disposizione, “organizzare” la storia a grandi linee può aiutare a capire le proporzioni del racconto e a non dover riflettere troppo su ciò che deve succedere o meno.

2) Non forzarti

Che tu sia un lavoratore o uno studente non importa: sorvolando sugli orari fissi e possibili hobby (sportivi e non), tornato a casa sarai certamente stanco. Forse non ti va nemmeno di rileggere quel che hai scritto il giorno prima, ipotizzando che tu lo abbia fatto. Non preoccuparti, è comprensibile. Succede spesso anche a me, specie quando esco alle 08:00 e torno a casa alle 21:00 (in pratica, quasi tutti i giorni). In questi casi, la cosa migliore da fare è rilassarsi. Non ha senso aprire Word e fissare la pagina bianca con sguardo vitreo. Se sei ispirato, la stanchezza non si farà sentire.
Approfitta dei pochi giorni in cui sei libero o hai molte ore di “vuoto” per far proseguire la tua storia.

3) Stacca internet e smetti di leggere articoli su come trovare del tempo per scrivere. In questo momento hai tempo, no? Ecco, allora apri Word e scrivi!

Come potete constatare, i miei tre consigli sono semplici e banali, forse vi faranno addirittura storcere il naso. Nonostante ciò, provate a seguirli sul serio. Facendo così, io ho scritto quattro libri, tutti in attesa di essere pubblicati sotto regolare contratto.

Mi raccomando, il 25 giugno non dimenticatevi di comprare Only The Winds, secondo volume della trilogia Like Lions!

Articolo a cura di Giorgia Vasaperna

Tra un impegno e l’altro: il ritorno del fantasy di Giorgia Vasaperna
Condividi...Share on Facebook32Share on Google+2Tweet about this on TwitterShare on LinkedIn3Share on Tumblr0Pin on Pinterest0Email this to someonePrint this page
Tag:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continua a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi