Da oggi 16 settembre è disponibile in tutte le librerie online Frozen in love, il nuovo libro – e primo per Panesi Edizioni – di Silvia Civano, giovane e talentuosa scrittrice genovese.

Dopo la morte improvvisa della madre, Jasmine deve lasciare l’Egitto per tornare in Canada, dove vive suo padre, che non vede da quando era bambina. Appena arriva a Wentimon trova una realtà difficile da affrontare: i nonni non vogliono vederla, le compagne di classe della Holland School la trattano male e si sente persa, esclusa, discriminata solo per il colore della sua pelle. Senza contare che ha un carattere difficile: è impulsiva e dice tutto quello che pensa. Solo una cosa sembra ridarle la voglia di sorridere: pattinare sul ghiaccio. Ed è proprio sulla pista di pattinaggio che conosce Kevin, un ragazzo dal fascino misterioso che non sembra essere di Wentimon. Dal primo istante in cui sfrecciano insieme sul ghiaccio, tra i due nasce qualcosa di importante. Ma chi è Kevin? Quando le rivela la sua identità, Jasmine deve fare una scelta che potrebbe cambiarle la vita per sempre.

Una storia di amore, amicizia e passione: per la famiglia, per gli amici e per il pattinaggio sul ghiaccio.

Una storia che ci porta in Canada, in un’anonima cittadina, Wentimon, nella quale però si possono avverare i sogni più belli, anche quelli che non sapevamo di avere.

Ciao Silvia, raccontaci un po’ di te.

Buongiorno a tutti e grazie per questo spazio che mi dedicate. Sono una sognatrice. L’immaginazione è da sempre la mia più cara amica; senza di essa sarei perduta. È come se fosse il carburante in grado di animarmi, di fornirmi la forza necessaria per compiere un passo e poi un altro ancora.

Come nasce la tua passione per la scrittura?

Fin da quando ero bambina mi affascinavano le storie. Amavo leggere e passavo molto tempo nella libreria di quartiere. Il primo “libro”, se così lo possiamo definire, l’ho scritto quando andavo alle elementari. All’epoca adoravo i Piccoli Brividi, di R.L. Stine. Dopo aver letto decine e decine di libri, mi sono cimentata io stessa nella stesura di un testo. Ben un quaderno intero intitolato Spettri assassini. Ho ritrovato di recente questo prezioso cimelio e lo custodisco con cura in camera insieme all’intera serie di Stine, che avrà sempre un posto speciale in casa. Perché in effetti è stato proprio questo autore a farmi sognare di diventare, un giorno, una scrittrice.

Quando e come è nata l’idea di base di Frozen in love?

Frozen in love è il mio “libro nel cassetto”. Per questo mi emoziona sapere che è diventato “reale” e che presto potrò stringere il sogno tra le mani. L’ho scritto quando andavo al liceo e dopo tanti anni ho deciso di rileggerlo. Una volta riletto, mi sono detta che l’idea mi piaceva ancora e ci ho lavorato molto prima di proporlo per la pubblicazione. Ma anche se è cambiato nella forma, il cuore del racconto è sempre lì, che pulsa, alimentato dalle speranze che solo una ragazzina con l’intera vita ancora davanti riesce ad avere. L’idea è nata in un modo un po’ particolare. All’epoca avevo una cara amica: Milena. Eravamo inseparabili, ci chiamavamo “sorel” a vicenda. Sua nonna viveva in Africa e ho pensato di scrivere una storia che, in qualche modo, rendesse omaggio alla nostra amicizia e ai sogni che avevamo.

Chi sono i protagonisti?

I protagonisti sono Jasmine e Kevin. Jasmine è figlia di un uomo canadese e di una donna egiziana. Dopo il divorzio dei genitori va a vivere in Africa, ma quando la madre muore, è costretta a tornare a Wentimon, dal padre. Il suo rientro in Canada non è facile. Anche e soprattutto perché è una ragazza dal carattere scontroso. Tende a isolarsi, è diffidente. Dice tutto quello che pensa, finendo spesso col dire la cosa sbagliata.
Kevin invece è un ragazzo misterioso. È elegante e non sembra appartenere al paesino dove i due si incontrano. Di lui non voglio svelare troppo perché non rivelo molto sul personaggio per gran parte del libro.

Cosa c’è di te in loro?

Ora come ora non mi rispecchio affatto nella protagonista, ma quando scrissi il libro assomigliavo un po’ a Jasmine. Solo per certi versi. Io non ero né scontrosa né malinconica, anzi, ero molto solare ed espansiva. Ma alcuni aspetti del suo carattere erano anche i miei. Per esempio ero testarda, orgogliosa e ostinata. A volte disubbidiente; poi, per fortuna, sono cresciuta e con gli anni ho imparato a gestire alcuni lati caratteriali che potrebbero risultare ruvidi al tatto.

Quali temi hai voluto trattare in Frozen in love?

Jasmine perde la mamma all’età di diciotto anni e ha difficoltà a relazionarsi col prossimo perché incapace di affrontare il dolore. Non riesce a credere che le giornate si susseguano senza sua madre, che il mondo vada avanti anche se lei non c’è più. Il tema della perdita di un proprio caro è dunque presente, anche se non dominante. Il legame padre-figlia è un altro aspetto della storia. Victor e Jasmine non si vedono da anni ma sono comunque una squadra. Faccio riferimento, all’inizio del libro, al bullismo giovanile. Jasmine viene discriminata per il colore della sua pelle; esclusa perché diversa dalle compagne di classe. C’è poi il tema dell’amicizia. Clarisse, l’ultima arrivata alla Holland School, si rivela ossigeno puro per Jasmine. Per merito suo scopre infatti che non tutti giudicano senza conoscere. L’amore è ovviamente un altro tema importante. Grazie a Kevin Jasmine si innamora, cresce e raggiunge una versione di sé molto diversa rispetto a quella iniziale. Ma a fare da padrona alla storia è la determinazione della protagonista. Lei vuole realizzare il suo sogno. Un sogno che al principio non sa nemmeno di avere, ma che col tempo diventa fondamentale, poiché è proprio grazie a esso che ritrova se stessa.

A chi è rivolto questo libro?

Frozen in love è rivolto a chi ama le storie romantiche. A chi adora il freddo, la neve e lo sport del pattinaggio artistico su ghiaccio. Frozen in love può essere considerato uno sport romance, ma anche uno young adult all’interno del quale cerco di far risaltare le emozioni, i sogni e le infinite possibilità.

Progetti futuri?

Molti. Un romance ambientato in Florida, un chick lit un po’ spietato e un libro di fantascienza che ho in mente da tempo. Quest’ultimo non ho ancora iniziato a scriverlo perché è un progetto complesso. Prima di mettermi al PC devo finire di realizzare lo “scheletro” della storia; solo quando avrò tutti gli elementi al loro posto potrò intraprendere la lunga avventura che ho immaginato.

Intervista a cura di Annalisa Panesi

Frozen in love è disponibile in e-book in tutti gli store online e in cartaceo su Amazon, sul nostro sito e presso le librerie che ne richiederanno copie attraverso questo link.

Buona lettura!

Silvia Civano: “Frozen in love” e l’esordio in PE
Tag:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continua a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi