Questa settimana Panesi Edizioni e i suoi autori sono gli ospiti del progetto SEMEPI: Sostieni Editori Medi E Piccoli Italiani. Ecco qui l’intervista d’introduzione.

Cominciamo con una domanda semplice, ma che mi ha sempre incuriosita: qual è il motivo della scelta del nome della Casa Editrice e del logo?

La casa editrice prende semplicemente il mio nome, è una mia creatura e in quanto tale si identifica in tutto e per tutto in me. Il logo, a cura della bravissima Ilaria Leopoldo, rappresenta il serpente che si morde la coda in un circolo continuo che riporta a sé e all’infinito, così come l’Arte deve riportare a se stessa così come aprirsi al mondo.

Lasciamo da parte le curiosità e veniamo alle domande tecniche! Qual è la vostra linea editoriale? Di quali generi vi occupate?

Prima di tutto siamo lettori, lettori onnivori, e in quanto tali non abbiamo voluto limitare le nostre pubblicazioni ad uno o pochi generi. Da settembre attueremo una modifica radicale delle nostre collane, ma gli unici generi di cui non ci occuperemo più saranno la poesia e la saggistica, eccetto testi riconducibili alle nostre tradizioni liguri, a cui teniamo particolarmente.

Pubblicate solo libri di autori italiani o anche di autori stranieri? Perché questa scelta?

Al momento l’unico autore straniero è stato Luca Bortone, scrittore di thriller davvero in gamba. Ma è, per noi, un “falso straniero”, in quanto ticinese di lingua italiana. Al di là di Luca, abbiamo pubblicato due traduzioni in italiano di classici della letteratura, su proposta delle stesse traduttrici: Storie di numeri di tanto tempo fa di D.E. Smith a cura di Anna Cascone e Le anime bianche di F.H. Burnett a cura di Annarita Tranfici, la primissima traduzione italiana di questo testo poco conosciuto dell’autrice inglese.

Pubblicate cartacei o ebook?

La nostra è una casa editrice principalmente digitale, strada su cui puntiamo e in cui crediamo molto. Stampiamo occasionalmente alcuni cartacei in caso di presentazioni o fiere.

Su quale aspetto ponete maggior attenzione per la pubblicazione e/o promozione di un libro?

Dipende molto dal genere di libro, cerchiamo innanzitutto di mettere in primo piano l’autore, presentandolo e facendolo conoscere ai lettori. Dopodiché, per la promozione del testo cerchiamo di dare risalto ai suoi punti forti, a ciò che lo caratterizza all’interno di un dato genere ma anche all’originalità che porta in sé.

Qual è la distribuzione della vostra Casa Editrice?

Essendo digitali, i nostri libri sono distribuiti in lungo e in largo in tutte le librerie online, italiane e non.

Siamo già giunti all’ultima domanda! Prima di salutarci un’ultima cosa: qual è la qualità indispensabile per un editore? E quali requisiti deve avere un autore per attirare la vostra attenzione?

Credo che ogni casa editrice richieda, giustamente, propri requisiti. A noi il testo deve colpire fin da subito come un fulmine a ciel sereno, deve tenerci attaccati allo schermo fino alla fine, con la voglia di “vedere come finisce”. E questo si raggiunge sia attraverso una storia interessante e ben organizzata, sia attraverso una scrittura il più pulita possibile, o almeno curata: i refusi scappano a tutti (pure a noi!), ma presentare un testo ad un editore ricco di errori non è proprio consigliabile!

Intervista presente sul sito https://semepisostienieditorimediepiccoliitaliani.wordpress.com

SEMEPI intervista Panesi Edizioni!
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