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Autore di tre dei nostri ebook (Shakira – Uno sguardo dal cuore, L’apprendista Babbo Natale, Testimone un cane e altri racconti), cinque se contiamo le versioni in lingua straniera (Shakira – Una mirada desde el corazón, The Santa Claus Apprentice), Bonifacio Vincenzi ci parla dei suoi primi incontri con la scrittura.

Il ruolo che la scrittura ha avuto, ha e avrà sempre nella mia vita è fondamentale. Già all’età di sette anni è entrato nella mia testa il pallino che da grande sarei diventato uno scrittore. Allora vivevo con la mia famiglia in una vecchia casa di campagna. Non avevamo molti spazi se non all’aperto, quindi, spesso mi isolavo, in un vecchio magazzino. Ogni tanto, in certe ore elette, ritorna l’odore del grano nel cassone e, se chiudo gli occhi, in quei momenti, senza il minimo sforzo, riesco a immaginare il rosso dei peperoni infilati e appesi ai muri screpolati che accompagnavano i momenti dedicati ai miei sogni. Non potevano essere che sogni allora perché fino alla terza media ho avuto una grande difficoltà con la scrittura. Il tre era il voto persistente che prendevo nei compiti d’italiano. Ma non disperavo. Conscio della mia momentanea difficoltà passavo il mio tempo ad annotare i titoli di tutti i libri che prima o poi avrei scritto. Poi, grazie alla mia professoressa di italiano delle scuole medie (che era innamorata del romanzo) ho scoperto lo straordinario mondo degli scrittori e dei libri.

I primi tre romanzi che ho letto in pratica sono stati quelli che lei ci ha costretti a leggere ritagliando dalle lezioni un’ora a settimana dove ognuno di noi doveva leggere ad alta voce un brano del romanzo. Tre libri in tre anni. Il primo anno abbiamo letto Il taglio del bosco di Carlo Cassola, il secondo anno la storia di Alioscia tratta da I fratelli Karamazov di Dostoevskij e il terzo anno Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa. Mi si era aperto finalmente un mondo, il mondo che avevo sempre sognato.

Quando iniziai a frequentare le scuole superiori scoprii una vecchia cartolibreria gestita da una signora molto anziana. Là ci lasciavo la mia paghetta di una intera settimana. Compravo due romanzi a settimana. Ricordo, come in un meraviglioso sogno, i primi due titoli acquistati: Fiesta di Ernest Hemingway e La volpe e le camelie di Ignazio Silone. Era soltanto l’inizio di un meraviglioso viaggio come lettore e come scrittore, un viaggio che di sicuro continuerà fino alla fine dei miei giorni.

Scrivere è… la parola agli autori #3
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