Valerio Sericano lo abbiamo conosciuto qualche tempo fa; come tanti altri, ci aveva inviato il suo manoscritto in lettura. Visto il genere, lo presi in lettura io (Annalisa)… e non staccai più gli occhi da quelle pagine. Ne parlammo in un incontro successivo a sei occhi (insieme alla sua stupenda Signora), uno di quegli incontri che rendono ancora più bello questo mio lavoro. Oggi Ami dagli occhi color del mare è pubblicato (e vi consiglio di leggerlo!) da Edizioni Esordienti Ebook e lo trovate in tutte le librerie online. Ma, ancora meglio, Valerio sarà con noi domenica 20 settembre a Sestri Levante (Ge) come ospite dell’incontro “Scrivere le emozioni”!

Per me scrivere è innanzitutto evasione, allo stesso modo di come può esserlo la lettura. Ho iniziato a scrivere nel momento in cui, andando alla ricerca di nuovi romanzi da leggere, mi imbattevo sempre più spesso in storie che mi facevano pensare che avrei potuto scrivere le medesime cose, magari anche con un pizzico di fantasia in più. Così ho provato a mettere per iscritto la mia immaginazione rendendomi conto che mi veniva facile creare dei mondi tutti miei, con personaggi che sembravano loro stessi suggerirmi le loro azioni e le emozioni stesse che ne derivavano. Essendo un sognatore nato, tendente a fuggire la realtà in ogni maniera possibile, è stata un’esperienza magica catapultarmi nelle differenti realtà che di volta in volta riuscivo a generare.

Il passaggio successivo è stato quello di provare a far entrare anche qualcun altro in quei mondi, in buona fine il lettore, giudice finale del nostro lavoro. E qui ovviamente è iniziata la parte difficile, perché è fondamentalmente diverso scrivere per gli altri rispetto allo scrivere solo per se stessi. Quando si dà vita a una storia è un po’ come aprire la porta della propria casa e farvi entrare chiunque, perché in ogni cosa che scriviamo c’è sempre una parte di noi stessi che esce come messaggio al mondo e non tutti sono capaci di superare questa barriera. Nel mio piccolo, credo di esserci riuscito, ben felice che qualcuno possa leggere ciò che mi esce dall’intimo, magari anche giudicando con severità le mie opere, una cosa che deve essere accettata da chiunque come parte di un percorso di crescita.

Un secondo aspetto della scrittura che sto scoprendo è lo scambio di idee e anche le amicizie nate sui social network grazie alle letture incrociate con altri autori, che ritengo una maniera notevole per confrontarsi e ricavare pareri sul proprio lavoro. Senza dimenticare che i social stessi, se utilizzati in maniera corretta, possono anche rappresentare un valido strumento di promozione per le proprie opere.

Scrivere è… la parola agli autori #10
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