Riportiamo qui il testo del nostro articolo dedicato alla lettura digitale, apparso su TigullioNews del 10/09/2014.

“Leggere buoni libri fa bene, anche con gli e-book e Kobo”

Leggere su una tavoletta elettronica? Giammai!

Negli ultimi anni si è imbastita una cruenta battaglia nei confronti dei libri digitali, basata sul fatto di non essere cartacei, di non rendere le stesse emozioni della lettura su carta. Come si suol dire: de gustibus non est disputandum. Ma poi, tutte queste paure sono davvero fondate?

Vediamo quali sono le critiche imputate alla lettura digitale:

– l’e-reader non permette la stessa esperienza di lettura di un libro cartaceo;
– l’e-book non è un vero libro;
– l’e-reader stanca la vista;
– con gli e-book non posso riempire la libreria in salotto;
– gli e-book si possono comprare solo su internet e su internet non è sicuro comprare.

Cosa dire per sfatare questi falsi miti? Innanzitutto, è vero che l’esperienza di lettura su e-reader non sarà mai la stessa se paragonata alla sensazione che da tenere un libro in mano, girarne le pagine e fiutarne l’aroma: sarebbe come dire che ascoltare un mp3 è più emozionante che ascoltare un vinile! Ma gli e-book non vogliono competere su questo piano, non potrebbero mai. La loro praticità è quella di poter essere contenuti in quantità enorme in un unico lettore, che pesa anche meno di uno smartphone e, non tutti lo sanno, NON affatica la vista perché progettato espressamente per ovviare a questo problema (che invece hanno computer, smartphone e tablet).

Per non parlare del prezzo minore che un e-book ha in confronto alla rispettiva versione cartacea, e, visto i tempi di crisi, poter aver accesso alla cultura a basso costo dovrebbe essere un incentivo. Perché in questo caso prezzo minore non vuol dire minore qualità. E se qualcuno avesse ancora paura di acquistare su internet, basta che si affidi a librerie on line di fama internazionale (da Amazon a inMondadori a KoboBooks) per avere la tranquillità di trovare un servizio sicuro.

Resta il fatto che gli italiani fatichino a fidarsi del digitale. Mentre negli Stati Uniti la vendita di e-book si avvicina inesorabilmente al 50% del mercato complessivo del libro, e in Europa, Regno Unito in primis, si va verso il 20%, in Italia si fatica ad arrivare alla prima soglia importante, il 10% (dati ricavati dalla ricerca Do readers dream of electronic books? di A.T. Kearney e BookRepublic).

Che rimaniamo attaccati all’idea del cartaceo o che volgiamo il nostro sguardo al futuro, qualunque scelta noi facciamo, che sia fatta per passione o per comodità, la cosa fondamentale che dobbiamo ricordare è che, quando parliamo di libri e di lettura, la differenza fondamentale non è il supporto su cui leggiamo, ma COSA leggiamo.

Senza dimenticare che la lettura è il pane indispensabile dell’anima, della mente, dello spirito e persino del corpo (se si tratta di libri su sport, salute etc.)

Chi ha paura degli e-book?
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