Le recensioni e le opinioni dei lettori di M121 di Sara Belotti.

Ps. Alcune recensioni contengono spoiler!

M121 è una storia un po’ diversa da tutte le altre. Ogni volta che cerco di raccontarne il contenuto e mi chiedono “ma che genere è? Di che cosa parla?” la mia risposta è sempre “E’ un po’ complicato!”. E’ complicato perché ci sono troppe cose da raccontare e nessuna può essere esclusa per comprendere completamente M121. Ti tiene sempre sulle spine, ogni capitolo è in grado di farti andare avanti perché sei troppo curioso e vuoi sapere come andrà a finire. Che fine ha fatto Mark? Come reagirà May? Chi è questo M? Il cambiamento nella vita di May. Le sue reazioni. La sua forza nell’affrontare tutto da sola. Il suo rapporto con M e con tutto ciò che rappresenta. Il rapporto tra lei e Brendon, personaggio di cui mi sono profondamente affezionata, che mi ha affascinato fin da subito. Che dire, M121 è una storia che mi ha entusiasmata fin da subito. Mi è entrata nel cuore. Grazie, Sara. Grazie, Kymaera. (Francesca)

Partiamo con qualche premessa:

Numero 1: il fatto che io conosca e reputi mia amica l’autrice non implica che io sia di parte. Illustrerò i punti che mi sono piaciuti e quelli che non mi sono piaciuti argomentandoli il più oggettivamente possibile.
Numero 2: ammetto fin da subito che non è il genere di libro che avrei comprato volontariamente dallo scaffale di una libreria, dato che non è il tipo di storie che affollano la mia libreria (sono una fantasy-dipendente, ognuno ha i suoi problemi). Tuttavia non penso che ciò sia una cosa negativa: avere un parere diciamo “esterno” al genere a volte può risultare vantaggioso.
Numero 3: non sono una critica letteraria; questo è semplicemente il mio punto di vista e una serie di cose che mi hanno particolarmente colpito nella lettura
Detto ciò…pronti, partenza e via!
Cominciamo con la forma e lo stile (non mi sono nemmeno soffermata sulla grammatica, mi fido abbastanza da questo punto di vista XD….anche se boh, ogni tanto qualche tempo verbale mi lasciava perplessa). C’è una netta differenza (o forse l’ho notata solo io) tra il primo quarto di storia e ciò che avviene dal momento che arriva M. È come se, all’improvviso, l’autrice fosse maturata e fosse uscita dal magico mondo delle fate e avesse cominciato ad utilizzare un tipo di scrittura, non diverso, ma più maturo. Per farvi capire cosa intendo: la prima parte della storia è ricca di descrizioni e dialoghi, e fin qui ok. Il fatto è che quei dialoghi non sono approfonditi, come se fossero le battute di un copione e fine. Poi arriva M e la cosa evolve e tutto ha un perché e anche la minima sfumatura viene data ad ogni cosa. Non so se è una scelta voluta per differenziare da “la felice principessina” a “aiuto casini”, ma sta di fatto che (sebbene ammetto di aver un po’ storto il naso nella prima fase) è un contrasto che, perlomeno io, ho notato e che, paradossalmente, sta decisamente bene per come è costruita la storia. La scrittura in prima persona poi, sebbene io non la apprezzi particolarmente, è una scelta che trovo molto adatta per questo tipo di narrazione. Mi sono piaciuti particolarmente i pensieri in corsivo che fungono un po’ da coscienza a May perché, conoscendo l’autrice, mi immaginavo la sua faccia con stampata in fronte l’espressione di quando sta per smerdare qualcuno e ridevo. Dal punto di vista della scorrevolezza è molto piacevole e per nulla pesante (l’ho finito in tipo una giornata), nonostante sia molto descrittiva (cosa che apprezzo decisamente, sebbene certa gente tende a esagerare e far diventare tutto un mattone cosmico che neanche “Guerra e Pace” ai tempi d’oro….)
Passiamo ora alla trama (della quale farò qualche spoiler, perdonatemi)
Dunque…tralasciando quanto ci sia rimasta male per la morte della madre…diciamo che, pur non rientrando tra le mie letture preferite, non mi è dispiaciuto. Forse lo scatto iniziale fino al momento in cui arriva M è un po’ troppo veloce, rapido e quasi sbrigativo. Poi le cose prendono una piega molto ben strutturata, in cui ogni dettaglio è curato e messo al suo posto per un motivo preciso, senza lasciare nulla al caso o dimenticare qualcosa per strada. Ottima cosa!
RINGRAZIO INFINITAMENTE SARA PER NON AVER DESCRITTO TUTTE LE SCENE DI SESSO E AVERLO TRASFORMATO COSI’ NEL NUOVO 50 SFUMATURE DI COLOREACASO. Questa cosa andava detta, assolutamente.
Fino alla fine sono rimasta un po’ perplessa perché non capivo come avesse fatto M a trovare May e a tirare in piedi tutto il casino, ma giusto alla fine ecco che viene spiegato. Anche se l’unico punto un po’ debole è proprio la sua motivazione, non tanto del volersi vendicare (che è più che lecito), quanto del “perché ha scelto lei”. Carina però la cosa di rendere lui l’organizzatore del rapimento e tutto. Ah un’altra cosa che ho amato è il fatto che lei non faccia nulla di eroico, alla fine, per salvare Mark. Lei è solo una ragazzina ricca che, per culo, ha un bel faccino che ha fatto dare di matto il tipo che sapeva tutto; ha dato le informazioni a chi di dovere e fine. Non ha altre capacità. Mi piace questa coerenza.
In conclusione i personaggi!
M TI AMO! Fine. No aspetta Vale, non dovevi dare una spiegazione a tutto? BEH lui è figo e mi ha fatta morire dal ridere. Lo considero l’uomo perfetto e non ho altro da aggiungere. Ah e mi piaciuto il fatto che, anche se abbia un passato un po’ deprimente (come è quasi stereotipo per i cattivi ragazzi) lui se ne strafreghi comunque il cazzo e continui a fare il bastardo. Anche se conosce la tipa della sua vita. Non è che perché lei ce l’ha d’oro allora lui deve per forza diventare una persona migliore! Tutto ciò è molto bello.
Inoltre il suo nome è bellissimo (che sembra una cosa scema, ma io guardo anche a questo).
Mi sono piaciuti tantissimo anche Brendon e Allison.
Il primo perché è quella figura paterna che tutti noi un po’ abbiamo sempre desiderato; uno con cui ridere e scherzare, ma anche con cui confidarsi. E poi salta fuori essere il più pedofilo di tutti. MA VA BENE COSI’! ammetto di averci sperato fino alla fine in lui e May.
Allison perché è una donna con le palle che ha subito di tutto, ma questo non le ha impedito di andare avanti con la sua vita e fare l’agente in seconda per l’FBI! Inoltre è quella che permette di risolvere la situazione: se non ci fosse stata lei, anche con i consigli di M, May non sarebbe andata da nessuna parte.
I genitori di May mi sono entrambi indifferenti, sebbene mi abbia traumatizzata la morte della madre perché non me l’aspettavo. Il padre invece, per quanto sia uno stronzo, riesco in qualche modo a capire come ragioni e perché faccia certe scelte, indi non me la sento di condannarlo.
Mark…è la cosa più inutile del mondo e, al contempo, quello senza il quale tutto sto casino non sarebbe iniziato. Paradossalmente mi piacciono i personaggi di questo tipo, anche se il suo essere il “perfetto principe azzurro” me lo ha fatto un po’ odiare.
Per ultima, ma non meno importante, la protagonista! May. Ammetto di averla odiata per metà della storia. In realtà i suoi pensieri e i suoi ragionamenti erano al 100% concordi con quelli che avrei potuto avere io, ma il suo modo di fare mi mandava in bestia. Almeno fino a quando non manda definitivamente a quel paese il suo essere una principessa e comincia a tirare fuori le palle: ecco lì l’ho rivalutata e ho cominciato ad apprezzarla. Immagino che l’autrice volesse sottolineare parecchio questo cambiamento, dato che mi è sembrato il vero tema di fondo della storia, e se la sua intenzione era quella ci è riuscita perfettamente: May parte in un modo e arriva alla fine della storia ad essere un personaggio completamente ribaltato, e il tutto ha un perché (cosa da non sottovalutare). Quindi pollice in su per la protagonista! (consideriamola una cosa moooooolto rara, dato che io tendo ad odiare SEMPRE e per nessuna ragione logica le protagoniste, specialmente quelle donne).

In conclusione, se qualcuno mi chiedesse un consiglio sulla lettura di questo libro, il mio parere sarebbe completamente positivo.
Se è riuscito a coinvolgere una non amante del genere, non vedo come qualcuno a cui questo genere di storie appassionano possa restarne deluso.
10 su 10 e lettura consigliatissima! (Valerim)

– Un romanzo intrigante che attira e incuriosisce il lettore dal primo all’ultimo capitolo con una storia tutt’altro che scontata e con dei personaggi fortemente caratterizzati che amerete\odierete e non potranno non entrare nei vostri cuori.
Dal punto di vista della narrazione tutto risulta molto scorrevole, l’utilizzo della prima persona permette di calarsi senza fatica nei panni della protagonista e le minuziose e mai pesanti descrizioni aiutano a capire gli stati d’animo e l’evoluzione psicologica di May e dei personaggi che la circondano.
Un titolo cinque stelle che ha saputo piacevolmente sorprendermi e che non ho potuto fare a meno di leggere tutto d’un fiato.
Buona lettura di M121 a tutti! (Luca)

 M121 è una storia particolare, intrigante ed avvincente. Non riuscirete più a staccarvi dal leggerlo, ve lo assicuro! I sentimenti dei personaggi sono analizzati fin nel profondo ed è impossibile non affezionarsi e non provare empatia per le loro vicende, soprattutto per la protagonista! May è un personaggio molto segnato e il suo cambiamento nel corso della storia è incredibilmente umano e ben reso. La sua forza mi ha ispirata. Il personaggio di M è misterioso, affascinante, vi terrà continuamente sulle spine e vi sorprenderà. Essendo una storia così particolare, impossibile da inquadrare totalmente in un genere specifico, per me è un libro adatto a tutti, indipendentemente dalle vostre preferenze. Non vi deluderà, garantito! (Viola)

– Un esordio a parer mio eccezionale. Ho letto questo libro in un fiato, assorbita dai vari cliffhanger e colpi di scena in rapida successione, senza che questi risultassero esagerati o piazzati solo per tentare di mantenere il lettore incollato. Un’altra cosa che ho apprezzato molto è stato come l’autrice abbia caratterizzato con cura la psicologia dei personaggi (anche quelli secondari), senza lasciare alcun personaggio piatto. Lo stile è un po’ acerbo data la giovane età dell’autrice, ma scorrevole e ben studiato, con un’ottima scelta lessicale. Insomma, è consigliatissimo! (Alessia)

La parola ai lettori – M121
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