fbpx

Recensione a cura di Cristina Biolcati pubblicata su Nuove Pagine.

Da quanto tempo conosciamo Babbo Natale? Da tempi immemorabili, vero? Ebbene, può anche essere che lui stia invecchiando e desideri andare presto in pensione. Ma è previdente e sa che, per farlo, ha bisogno di trovare un sostituto. Chi sarà mai, fra tutti coloro che si chiamano Nicolaus e che Babbo Natale sta spiando con la sua sfera di cristallo, il bambino degno di prendere il suo posto?
No, non stiamo delirando. Stiamo semplicemente raccontando la favola di Natale dello scrittore calabrese Bonifacio Vincenzi, intitolata L’apprendista Babbo Natale, uscita in eBook nel novembre 2014, tramite Kymaera Edizioni.

Dopo mesi di ricerche, finalmente ecco che Babbo Natale trova il bambino giusto. Non gli resta che comunicare la sua scelta ai folletti che, da sempre, lo aiutano nel suo lavoro e, in un secondo momento, all’angelo custode del bimbo. Tale scelta però, lascia tutti perplessi, perché Nicolaus è un bambino down. Ma Babbo Natale è caparbio ed è convinto di avere individuato il bambino perfetto: bello, intelligente, e soprattutto molto affettuoso. Un bimbo che ride, gioca, corre, odia portare le scarpe e un giorno, dopo avere fatto una lunga “gavetta”, sarà un Babbo Natale impeccabile, perché i due sono molto più simili di quanto chiunque pensi.

Babbo Natale non riusciva a contenere la sua gioia. Quel bambino un giorno, quando sarebbe stato abbastanza grande e preparato per farlo, avrebbe preso il suo posto e avrebbe, nel periodo di Natale, esaudito tutti i desideri dei bambini del mondo.

In un primo momento, Nicolaus non si sente all’altezza del ruolo. Ma poi, con la complicità dell’angelo custode Strauss, maldestro e scansafatiche, anche se simpatico, si sente orgoglioso di sé e accetta di buon grado. Al bambino non rimane quindi che fare pratica insieme a Babbo Natale in persona, al cui cospetto viene condotto in sogno, proprio da Strauss.
Arriva così la tanto attesa notte di Natale e il povero Babbo non può portare i regali a causa di una brutta caduta dalla slitta. Sarà quindi compito di Nicolaus, aiutato dal suo angelo custode, consegnare i regali ai bambini di tutto il mondo. Con alcuni dei quali, egli vivrà momenti di interazione molto toccanti.
Attraverso una favola semplice e dal lieto fine, Bonifacio Vincenzi affronta il delicato problema della Sindrome di Down. Si tratta di una storia coinvolgente, impreziosita dai disegni di Germana Rango, che potrebbero attrarre anche i più piccoli.
Una bella favola da leggere ai nostri bambini, per far comprendere loro che la diversità non è qualcosa di negativo, bensì un valore aggiunto.

Come dice Simone, il bambino a cui Nicolaus va a far visita alla fine della fiaba:

Ci sono molti tipi di bambini al mondo. Bambini con la pelle bianca, bambini con la pelle nera, bambini con la pelle gialla. Ci sono bambini con le lentiggini, bambini down, bambini con il naso a patata. Ma è solo la bontà del cuore che rende un bambino migliore di un altro.

Cosa c’è di meglio di una favola di Natale, ad illuderci, anche solo per un attimo, che il messaggio possa essere recepito?

“L’apprendista Babbo Natale” su Nuove Pagine
Tag:             

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continua a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su Info

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi