Dicono di Le anime bianche di F.H. Burnett tradotto per la prima volta in italiano da Annarita Tranfici.

Dall’autrice di “Il piccolo lord” e “Il giardino segreto”, una storia da leggere tutta d’un fiato, intrisa di fascino e mistero, di verità e illusione. Un racconto che offre molteplici spunti di riflessione su uno degli interrogativi più insoluti di sempre, quello della morte e che, allo stesso tempo, non manca di soddisfare il piacere di una lettura scorrevole e intrigante. Ho letto “The white people” di F.H Burnett qualche anno fa in lingua originale. Me ne innamorai da subito e il fatto di poterlo rileggere in lingua italiana mi ha resa assai felice. Ho ritrovato la stessa bellezza e la stessa atmosfera gotica e soprannaturale del libro originale, segno che la giovane traduttrice Annarita Tranfici ha fatto un ottimo lavoro di riscrittura del testo senza tuttavia snaturarne le peculiarità. Un gran bell’acquisto e una felice riscoperta quella di “Le anime bianche” grazie alla Panesi Edizioni e alla professionalità della traduttrice. Consiglio vivamente a tutti! (Viviana – Amazon)

Storia deliziosa a cui do solo quattro stelle perché ci sono delle continue ripetizioni che, alla lunga, mi infastidivano: credo sarebbe stato meglio se ci fossero stati dei sinonimi. Oltre questo, suggerirei la correzione delle eufoniche e della parola “demodée”, la cui grafia corretta dovrebbe essere “démodé”. Consigliato a chi vuol leggere una storia delicata, dove la mentalità inglese la fa da padrone. A me è piaciuto moltissimo. (Scribendi – Amazon)
 
Ho scaricato questo e-book per pura curiosità. Avevo letto e apprezzato altri libri della Burnett, ma questo non lo avevo mai sentito nominare.Un romanzo molto breve, una vicenda raccontata dalle parole di una ragazzina “speciale”, Ysobel. Ambientazioni gotiche, linguaggio classico ma scorrevole, storia semplice ma capace di far scaturire riflessioni su quello che è il più grande mistero della vita: la morte. Mi sento di suggerirlo a chi ama i volumi classici, a chi adora lo stile di questa autrice e a chi vuole dedicare un pomeriggio a una storia un po’ meno convenzionale. Si legge in poche ore, ma resta dentro per molto di più. Complimenti alla casa editrice che ha scoperto questa piccola perla. Non ho ritrovato durante la lettura gli errori segnalati nelle altre recensioni. Suppongo siano stati corretti. Se così fosse, un plauso ancor maggiore a questa realtà editoriale che spero ci regalerà presto altri libri come questo. Consigliato! (A Book Addicted – Amazon)
 
Una storia poetica e dolcissima. Un piccolo scrigno di Bellezza. Una Bellezza assoluta da gustare con calma così da potersi immergere dentro il racconto e poterne assaporare, oltre all’indiscutibile Bellezza, anche i significati profondi e positivi che esso porta con sé. (La recensione completa sul blog I libri di Riccardino)
 
Grazie a Panesi edizioni, è ora disponibile in italiano il breve e struggente romanzo che l’autrice de “Il piccolo Lord” scrisse dopo la morte di suo figlio quindicenne. “The white people” è la storia di Ysobel – una ragazzina timida e minuta che non ha mai conosciuto i genitori e vive, assieme ai suoi tutori, in un austero castello immerso nelle selvagge highlands scozzesi – e del suo dono speciale, ereditato dalla madre, di “vedere oltre le cose” e di entrare in contatto con le “anime bianche” – come con giusta e delicata scelta le definisce Annarita Tranfici – che ai suoi occhi si mostrano ormai libere dalle sofferenze e dalle paure dell’esistenza. (Cliente Amazon)
 
Una storia originale, bella e delicata che ci fa riflettere. Una storia breve eppure molto dolce in cui si prova empatia per la piccola protagonista un ruolo che porta magnificamente. (Susy – Amazon)
 
Si tratta di una storia molto pacata e raffinata, che con delicatezza e serenità descrive i territori delle brughiera, uno spazio amico della giovane protagonista che ha un dono, quello di vedere oltre la realtà. Può contribuire a dare diversi significati riguardo alla vita. Sono tante infatti le chiavi di lettura da fornire, e non si parla soltanto di morte. C’è il rapporto tra madre e figlio, visto in due diverse prospettive, da un lato troppo intimo, quasi incestuoso, dall’altro assente per ragioni particolari. Si narra di timidezza, dell’emarginazione, si racconta di paura e di impossibilità ad accettare il dolore. Ma Ysobel che fa da collante a ogni storia e a ogni personaggio è talmente saggia da riuscire a trovare e a donare la risposta giusta a ogni domanda rimasta in sospeso. Un testo abbastanza riflessivo e psicologico, con una scrittura elegante e raffinata, che ci permette di guardare in faccia le nostre paure per conviverci. Sa essere anche speranzoso, perché anche quando si muore non tutto è perduto come si crede. (Nuove Pagine – Amazon)
 
Confesso di avere scoperto da poco il lato “Da grandi” di Frances Hodgos Burnett e di essermene subito innamorata. Non ho amato particolarmente “Il piccolo lord” o “Il giardino segreto” ma al contrario ho apprezzato tanto “La piccola principessa” la cui narrazione elegante si trova in molti altri libri della stessa autrice.
Ecco, questo fa eccezione: la trama è davvero interessante, alcune osservazioni colpiscono nel profondo, ed è bellissima l’idea di fondo della nebbia scozzese come “Velo” tra due mondi. I personaggi sono profondamente umani e ben descritti, compreso il simpatico suonatore di cornamusa, l’atmosfera scozzese permea ogni pagina. Eppure mancano il solito brio ed eleganza dell’autrice e anzi, la scrittura appare a tratti “Sciatta”. Certo non si può farne una colpa all’autrice che stava soffrendo un lutto in quel momento, perciò se desiderate leggere una bella storia e siete disposti a rinunciare alla prosa accurata della Burnett, questo libro fa per voi. Altrimenti sceglietene un altro. (Rosa Jane Shalott – Amazon)
 
Ci sono numerose opere di questa scrittrice che nel nostro Paese non sono state tradotte o sono poco conosciute. Questo romanzo fa parte di questa categoria e sono contento che si sia deciso di far conoscere al grande pubblico anche questi scritti. (Matteo – Amazon)
 
Ho letto una breve storia, inviatami dalla persona che l’ha tradotta: Annarita Tranfici. si tratta di un racconto di poche pagine, che non tratta di avventure fantastiche e mondi sconosciuti, ma che comunque tiene incollati (allo schermo in questo caso) alle pagine scritte. è una storia molto dolce, scritta bene e fluida, personalmente ci ho impiegato davvero poco per finirla. mi è piaciuta molto nella sua semplicità. la protagonista mi è piaciuta tantissimo, per la sua riservatezza, la sua ingenuità e la sua dolcezza, nonostante non si tratti della strafiga di turno (lei stessa si definisce una ragazza brutta e che passa inosservata), ma che, nonostante tutto, è bella se non bellissima dentro. in quelle poche pagine mi sono affezionata a lei ed alla brughiera, come alle anime bianche che circondano la piccola Ysobel. per la prima volta sono in difficoltà nello scrivere una recensione.. questo perché si tratta di una storia dolcemente triste, che mi ha lasciato dentro un profondo senso di vuoto (è una sensazione piacevole e spiacevole allo stesso tempo, ma in modo positivo.. non so se riesco a spiegarmi..) incuriosita ho cercato l’autrice su internet, si tratta della stessa persona che ha scritto “il piccolo lord” e “il giardino segreto” per chi (come me prima della ricerca) non lo sapesse, e credo che, come le sue opere maggiori, anche questa debba essere valorizzata. per quanto riguarda la traduzione, posso dire che è stato reso abbastanza attuale e comprensibile un linguaggio che sicuramente non lo era; comprensibile perché un tempo si usavano parole delle quali magari oggi faremmo fatica a comprenderne il significato. è un libro che consiglio vivamente a tutti, credenti e non per poter trovare, ognuno a proprio modo, il coraggio di affrontare la Paura. grazie Annarita per avermi dato la possibilità di leggere questa bellissima storia! (Simona – Amazon)
 
Delicato e onirico come la stessa nebbia che vi si trova costantemente nel romanzo. È la prima volta che leggo un testo della Burnett e ne sono rimasta incantata, le atmosfere malinconiche, gotiche e idilliache che si trovano in questa storia la rendono un gioiello. Traduzione impeccabile che credo abbia arricchito di pregio il testo, una lettura dal fascino impalpabile come le stesse meravigliose Anime Bianche. Splendido. (Rosalba – Amazon)
 
Questo libro tratta argomenti così vicini alla scrittrice che sembra quasi di stare invadendo la sua privacy. Mentre scorrevo le parole, avevo il sentore di leggere qualcosa di privato, una sorta di diario segreto che non avevo il permesso di sfogliare. La storia viene narrata con la pacatezza e la leggiadria tipica della Burnett, e benché il testo sia corto, non mancherà di illuminarvi con pensieri importanti e sorprendenti. (Claudia – Amazon)
 
Racconto breve ma molto carino. Pur essendo scritto in maniera molto semplice, modo che tra l’altro ci rende davvero l’idea della protagonista quale persona giovane e inesperta, dà l’impressione di essere trasportati nel mondo misterioso e affascinante delle brughiere scozzesi.Per una piacevole, breve lettura. (Cristy – Amazon)
 
Frances Burnett è nota soprattutto per le sue opere dedicate all’infanzia. Qui la troviamo invece a trattare un argomento particolare, quello del mondo invisibile, in un romanzo breve che ha per protagonista una giovane donna. Delicata, impalpabile come le nebbie nella brughiera che ritroviamo più volte in quest’opera suggestiva, la penna di questa grande autrice ci delinea un’avventura interiore, una storia di vita che colpisce e stupisce. Le ombre dei romanzi gotici qui non esistono: esistono creature di luce, anime bianche, così vicine da essere per la protagonista del tutto reali. Magnifica l’introduzione della traduttrice e veramente godibile la traduzione. Da leggere, soprattutto se avete amato le atmosfere della Burnett e delle sue opere più famose. (Aramina – Amazon)
 
Diverso dai soliti romanzi. Apre le porte ad un pensiero sereno e positivo in modo piacevolissimo e fluido sull argomento che più spaventa l essere umano… il trapasso. (Silvietta – Amazon)
 
 
La parola ai lettori – Le anime bianche
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