L’ho finito ora… sono contenta e mi dispiace… contenta di aver letto un bel libro, una storia avvincente, ben scritta, che parla di luoghi a me famigliari: Arcola, un comune della provincia di La Spezia e i suoi dintorni. Leggendo sembra di esserci dentro a questo borgo, di vederlo, di essere gli occhi di Valentina ( la protagonista), mentre guarda i carrobbi , gli edifici… riconosci le persone, i fatti, tanto che ti viene il dubbio ad ogni pagina: ma questo è vero… questo è storia o invenzione? Bello davvero, mi ha fatto scoprire cose che non conoscevo del mio comune e mi ha fatto venire voglia di approfondirne altre. Non vedevo l’ora di finirlo e ora come dicevo, sono dispiaciuta di averlo terminato. Ecco l’unico difetto: è finito troppo presto… Non avevo dubbi sulle qualità di scrittrice di Daniela Tresconi, di cui avevo già letto un racconto e i suoi articoli giornalistici! Aspetto il suo prossimo lavoro. (Naida – Amazon)

Uno straordinario regalo per Arcola e per tutti i suoi abitanti. Un racconto avvincente che stregherà i lettori che conoscono l’antico borgo medievale, che ritroveranno qui il fascino, arricchito dalla narrazione di Daniela, del paese arroccato sulla collina. Ma anche e soprattutto una storia ricca di mistero e di eventi reali, in bilico fra passato e presente che, ne sono certa, farà innamorare di Arcola anche chi non ha mai calpestato le pietre dei suoi “carobbi”. Grazie Daniela. (Cliente Kindle)

Mi sono avvicinato a questo romanzo incuriosito dalla sua ambientazione e poi mi sono lasciato coinvolgere dalla storia. Passato e presente si fondono con un ritmo incalzante. La tensione e la curiosità create all’inizio restano alte fino al finale. In attesa del seguito. (Cliente Amazon)

Che dire cara Daniela… senza parole!!! Meravigliosamente magico! Un misto di emozioni che ti tiene incollato al libro fino l’ultima pagina, storia bellissima e descrizione fantastica di questo borgo fatato che, anche grazie a questo libro, sento di conoscere un po’ di più… aspetto il seguito! (lorita – Amazon)

Leggi, leggi, leggi e non riesci a smettere: ecco ciò che mi ha colpito di più. E’ un libro che ha il potere di stregarti (in tutti i sensi) e di tenerti incollato pagina dopo pagina. Da leggere tutto d’un fiato, entrando immediatamente in simbiosi con le protagoniste. Donne al confine della società, in una terra al confine della Liguria, per una vicenda al confine della storia. Lo consiglio a tutti gli spezzini. Ma perché no, a tutti coloro che riconoscono nella Liguria quel qualcosa di magicamente ineffabile che noi stessi liguri, purtroppo, non sempre sappiamo cogliere. Daniela Tresconi ci è riuscita. (Linda – Amazon)

Affascinante noir a sfondo storico. L’alone di mistero e di suspense permea ogni pagina e il continuo altalenare tra l’epoca attuale e quella medievale, tra la vita di Valentina, protagonista dei nostri giorni, che è stata prescelta per assolvere un difficile compito, e quella di Amelia, vittima innocente della crudeltà umana di tanti secoli fa, è un’ottima tattica per mantenere sempre vivo l’interesse del lettore. La scrittura è scorrevole e intrigante fin dalle prime righe, gli effetti speciali, le rivelazioni e i sogni di Valentina vengono resi in maniera straordinariamente efficace.
Complimenti all’autrice! (Marialuisa – Amazon)

Obbligatorio per chi vive in provincia della spezia. La Storia con la S maiuscola si intreccia con la storia narrativa. Lasciate scorrere la fantasia lungo la linea del destino. (Stefano – Amazon)

Ho letto La linea del destino tutto d’un fiato, sia perché il romanzo è piuttosto breve ma anche e soprattutto perché in poche pagine è concentrata una storia intensa e che mette addosso una grande curiosità. Ne La linea del destino si intrecciano tre vite, quella di Amelia, Valentina e Vanda. Una vissuta tanto tempo prima e scomparsa senza purtroppo aver potuto lasciare traccia di sé, Vanda, che ha vissuto prima di Valentina la stessa situazione che ora la riguarda, ovvero ha sentito la voce di Amelia chiedere aiuto per essere liberata. Ma come fare per renderla libera? Valentina deve scoprire la sua storia, deve credere che Amelia sia davvero esistita, solo così potrà concederle la libertà che ogni anima dopo la morte merita.

Una storia affascinante, veloce e scorrevole che si legge in poco più di un’ora ma che è piacevole e, soprattutto, intrigante dall’inizio alla fine. (Erika – Amazon)

Un libro che ti prende e non ti lascia andare… un libro dove presente e passato si intrecciano continuamente in una storia che sembra non finire. Uno scrivere avvolgente e coinvolgente….il lettore si trova li nelle vie del borgo…nel castello….in biblioteca…e vive insieme ai personaggi (3 donne diverse sotto certi aspetti, ma simili per altri) i vari accadimenti vicini e lontani. Ci emozioniamo, piangiamo, sorridiamo, abbiamo paura…ci facciamo coraggio…abbracciamo un’amica…siamo parte di un tutto. Brava Daniela. (Cliente Amazon)

Qualcuno ha detto che ogni scrittore, nel ritrarre i personaggi dei suoi romanzi, scrive, in fondo, di se stesso. Se questa è la regola, Daniela Tresconi non vi fa eccezione; di più, nel tratteggiare queste tre bellissime figure di donna, ha scritto di sé, ma anche un po’ di tutte noi. Amelia Vanda e Valentina hanno personalità forti e determinate, ma anche profondamente sensibili e curiose di tutto ciò che di misterioso ospita la nostra esistenza. Tutte caratteristiche della personalità dell’autrice, lo si capisce anche solo dopo una breve conversazione. C’è molto di più, tuttavia, in queste Donne, che le rende da subito cosi care, cosi affascinanti. C’è la storia di ognuna di noi, della fatica, e qualche volta della frustrazione, che quasi ogni giorno noi donne facciamo per essere riconosciute, e spesso, ed è davvero grave, anche solo per essere VISTE. E c’è la voglia e l’invito a non mollare, perché siano rispettati i diritti, ma soprattutto le peculiarità delle donne: l’uguaglianza nella diversità. L’affermazione e l’autorealizzazione dell’individuo donna, che esprime ed esalta il proprio femminile, rinunciando a trasformarsi in un maschio per avere successo o per uniformarsi. Di un’altra cosa ancora si parla nel romanzo “La linea del destino”, una cosa importante, una cosa vera, anche se troppe volte negata dai più: la solidarietà femminile. Una linea sottile lega non solo i destini di Amelia, di Vanda, di Valentina, ma anche le loro emozioni, la loro libertà, la loro capacità di andare al di là delle convenzioni sociali. Si amano subito, queste tre donne, come amiche, come sorelle, ed una volta conosciute non si dimenticano più. (Marina)

Letto tutto d’un fiato. Un mix tra una storia vissuta nel medioevo e una vissuta nell’attualità che ti obbliga a “divorare le pagine” una dietro l’altra. Per chi come me conosce i luoghi, la descrizione attenta e minuziosa riesce a coinvolgerti e a farti vivere quei momenti come uno spettatore di questa triste storia di Amelia, una diciassettenne vissuta nel 1322 e rivissuta nel 2010 da Valentina, una milanese innamorata del nostro borgo. (Mauro)

Un vino “rotondo” è un vino perfetto… corposo, armonioso, tocca tutte le papille gustative e chiude il cerchio. Fa venire voglia di berne un altro sorso. Quando leggo un libro lo paragono sempre al vino… c’è quello acerbo, quello che sa di pioggia, quello che sa di frutta o di mare. …e poi ci sono i libri ‘rotondi’, quelli che toccano tutti gli angoli della mente e del cuore e che chiudono il cerchio. E che ti fanno venir voglia di leggerne ancora. “La linea del destino” è un libro ‘rotondo’, non tutti i libri lo sono. E soprattutto, difficilmente le opere prime lo sono. Complimenti! (Federica)

Ieri sera ho terminato la lettura del romanzo. L’ho divorato. La suspense non mi ha mai mollato un attimo. La tua scrittura è chiara, molto descrittiva e usi parole semplici, quindi l’intensità del contenuto non stanca, è piacevole da leggere anche a notte fonda dopo una giornata pesante. Mi sono affezionata alle tre donne, mi sono ritrovata davanti Castruccio Castracani e da lucchese di Lucca “dentro” (anche se ora vivo fuori), mi sono sentita più coinvolta. Brava. Te lo dico di cuore. Brava. Un testo pieno di umanità , di dolore e di coraggio, in una parola, di vita. (Maria Pia)

Dalla trama, a parer mio, ero già molto incuriosita ma leggendolo poi ho capito che si sarei dovuta mettere comoda sul divano e iniziare questa lettura! Devo dire che è andato alla larga sopra le mie aspettative, non l’ ho lasciato e dopo 3 ore e mezzo l’ avevo divorato! Scritto benissimo, trama super intrigante e mi è piaciuta molto l’ idea di mettere delle foto che rappresentano i vari luoghi del paese citati nel libro!!! Consiglio a ogni genere di lettore perchè oltre ad avere una storia del fantasma di Amelia racconta anche un piccolo vissuto dei Ghibellini. (Valentina – La Feltrinelli)

È un libro che ti fa restare con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, non riesci a smettere di leggerlo, perchè non vedi l’ora di arrivare all’epilogo. (Cliente Amazon)

Un libro che si legge tutto di un fiato passando da un secolo all’altro e da una vita all’altra, vite che potrebbero essere le nostre. Un libro che quando finisce dispiace, perché in poco tempo ci ha fatto conoscere ed amare tre personaggi, tre donne diverse e simili allo stesso tempo, che vorremmo non lasciare e che in effetti restano dentro di noi. (Cliente Amazon)

Un romanzo appassionante che ci porta nella storia di Arcola, questo piccolo borgo medievale, molto affascinante, situato in Liguria, vicino alla Toscana. Una storia che scorre velocemente, tra passato e presente, snodandosi lungo le vite di tre personaggi femminili, tutti ben caratterizzati. Si sente l’amore dell’autrice per la sua terra, la volontà di mostrarne i suoi tesori, i suoi valori, soffermandosi sulla storia, la cultura, le tradizioni locali, anche gastronomiche. Una lettura piacevole e consigliata! (I mondi fantastici – Amazon)

Io non sono, ahimé, una gran lettrice, ma questo libro l’ho letto molto velocemente. Sarà perché io abito in questo paese (anche se non nel borgo, che comunque conosco abbastanza bene) e riuscire ad immedesimarmi nella storia “vedendo ” i luoghi è stato sicuramente più bello. E’ un libro che si legge bene, scorrevole, che servirà a far conoscere un po’ il borgo di Arcola a chi non l’ha mai visitata. Senza togliere nulla alla storia, raccontata talmente bene che, essendo io alquanto suggestionabile, devo dire un pò d’ansia, specialmente nella prima parte, me l’ha messa. Complimenti Daniela! (Cinthia – Amazon)

 

La parola ai lettori – La linea del destino
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