Dicono di Chupa Chups! di Daniele Pollero

Si tratta di una raccolta di racconti senza nessun tipo di pretesa. Sono simpatici, spensierati, perfetti per una serata tranquilla. Leggendoli con occhio critico, sono anche un bello schiaffo alla società e a tutti i vizi del XXIesimo secolo. Ma chi dice che non li si possa leggere anche solo come break da tutto? La casa editrice, per altro, è giovane e seria; alcuni dei racconti hanno vinto dei premi; la copertina è assolutamente golosa. Insomma, da acquistare! (Giulia – Amazon)

Dopo un titolo così esplicativo, cos’altro dire se non che probabilmente sono i (quasi) 2€ meglio spesi della settimana? Si sogghigna già all’introduzione e si finisce per sghignazzare apertamente con la nota biografica finale, con mille risate più o meno sguaiate in mezzo. Mai banale, spesso imprevedibile. Assolutamente da leggere! (Elisa- Amazon)

La lettura di quest’opera non è affatto impegnativa, è anzi spensierata e canzonatoria. Questo libro è scritto con fare giocoso, più che raccontare una storia e far emozionare, vuole mostrare con scherzosità le stranezze di questa vita moderna per illuminare i lettori sulla degradazione e sulla vergogna che stiamo accumulando con comportamenti e modi di pensare assurdi. Un modo di scrivere simile allo stile di Pirandello, solo aggiornato e modernizzato. (Claudia – Amazon)

Cosa ci si può aspettare da una copertina del genere, se non qualcosa di geniale? Il piccolo amico rosa che ci scruta sorridente è un perfetto riassunto dello spirito della raccolta. Ma andiamo per ordine. Chupa Chups! raccoglie più di 20 racconti di diversa lunghezza e diversissimi temi, che spaziano dall’amore, al sesso, alla friendzone, alla società in generale in ogni suo aspetto: dalla burocrazia, ai trasporti, all’educazione, a mille altri che sarebbe impossibile elencare. Il filo conduttore di tutto ciò è una velata satira (nemmeno tanto velata) che l’autore non solo lascia trasparire, ma plasma nel racconto grazie al suo stile dissacrante, giovanile e divertente come solo una mente geniale sa essere. Non prova a nascondere i giudizi morali, non maschera le critiche dietro l’ironia, talvolta molto più vicina al sarcasmo, con cui racconta la realtà… perché sì, alcuni aspetti sono più vicini alla realtà di quanto non si possa sperare. Uno dei suoi punti di forza (dell’autore, non solo della raccolta) è senza dubbio lo stile vivace e ironico, e in particolare il linguaggio talvolta diretto e colloquiale, addirittura facendo uso di parolacce ed espressioni dialettali, talvolta (e qui si ricade nel sublime), elevato ed ironicamente artificioso che rende il tutto più comico che mai. Ad esempio (cosa che mi è rimasta impressa), usare “astuto felide” al posto di “gatto”, nel contesto giusto, rende tutto più divertente, di un umorismo non demenziale, ma sottile e intelligente. Gli stessi nomi dei personaggi sono volutamente ridicoli: Fozio, Farlocchi, Curzio, Guidobaldo. Frequenti e sempre pertinenti sono anche astuti giochi di parole, presenti addirittura nei titoli di alcuni racconti come “Mostrichattoli” e “Cereal Killer”. Essendo appena approdata sulle meravigliose sponde dell’università non posso che dire che il mio racconto preferito sia “Incubo di una mattina di fine estate”, (che potete leggere quasi interamente nell’estratto di Amazon), in cui il povero Studente affronta un’odissea senza precedenti. Assolutamente da leggere. Mi ha sorpresa, invece, il racconto “Elisa” che è l’unico che assume un tono diverso, più introspettivo, più profondo. A riprova che, dietro l’ironica apparenza, c’è tanto altro. Pollero non risparmia niente e nessuno: personaggi famosi, fatti di cronaca nera realmente accaduti (capitani che abbandonano le navi… vi dice qualcosa?), donne e uomini tipo, persino animali, oggetti inanimati come cereali e pantaloni e personaggi con manie… particolari. Chiunque viene preso in giro con la maestria che solo una mente ironica di natura può avere. Insomma, ogni cosa in Chupa Chups! sembra calcolata alla perfezione per mettere in ridicolo la società sotto tutti i suoi aspetti. E, senza dubbio, ci riesce bene. Proprio per questo motivo l’ho definita “diversa”. Quella di Chupa Chups! è una lettura ambivalente, che sa essere leggera e impegnativa allo stesso tempo: si può affrontare con la superficialità di chi cerca solo un paio d’ore di svago o con l’occhio critico di chi sa leggere in profondità, tra le righe. (Giovanna – Amazon)

Se avessi recensito questa raccolta di racconti dopo avere letto la sola introduzione (scritta dall’autore), confesso che non sarei stata clemente. La prima impressione non è stata affatto positiva: già dopo le prime righe ero alquanto irritata. Poi, però, ho iniziato a leggere i racconti e la mia impressione è del tutto mutata.. Già dal primo, Pollero riesce a farti calare nelle sue atmosfere buffe e tristi. Confesso che nel leggere il secondo racconto (e non solo quello) ho riso a crepapelle (e chiamatemi pure pazza, ma c’ho rivisto “il deserto dei tartari”). Ogni racconto (quale più, quale meno) ha un suo profondo perché e una sua ironia; sono tutti molto piacevoli e divertenti. I miei preferiti sono sicuramente “Irrealtà virtuale” e “Il segno dei quattro”. In conclusione, nonostante mi sia approcciata a questa lettura non con grandi aspettative, mi sono ricreduta. La scrittura è fresca e giovane (anche se alcuni racconti sembrano più esercizi di stile, ma ci sta, per un esordiente) e, ogni tanto, fa bene leggere qualcosa di più leggero, soprattutto se è scritto bene e trova modo di farti riflettere sulle piccole cose della vita di ogni giorno. 4 stelle piene. (Maria Sole – Amazon)

Chupa Chups è una raccolta di racconti che mostrano con irriverenza e umorismo molta della quotidianità della nostra società, dai social network, all’università italiana agli incontri con l’altro sesso. Essendo una raccolta di racconti, è normale che alcuni piacciano più di altri. Se devo fare una classifica, i miei preferiti sono: Le diversità elettive, Chupa chups (che da il titolo alla raccolta), la ghost track (una ghost track in un libro, fantastica idea!!) Mostrichattoli, Ci scusiamo per il disagio e Nessuno. Insomma, già dalla trama si può capire a cosa si va incontro, no? Ne avete mai trovata una, di trama intendo, così? Ma anche l’introduzione (Attenzione: contiene paroloni inutili) mi ha fatto ridere moltissimo, mentre molti dei racconti mi hanno fatto sorridere. Mi piace molto lo stile di scrittura di Daniele: è ricercato ma non pesante, si legge volentieri col sorriso sulle labbra senza essere volgare. Non raggiunge il voto massimo solo perchè, essendo appunto una raccolta di racconti, è normale che alcuni mi siano piaciuti un po’ meno degli altri, ma ho apprezzato moltissimo poter leggere un’opera piuttosto insolita come questa. Mi ha ricordato un po’ lo stile delle opere della Vaporteppa. Insomma, per me è promosso, e lo consiglio. (Alexiskami – Amazon)

La parola ai lettori – Chupa Chups!
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