Dopo il successo del Triangolo di Rembrandt, Giacinta Caruso torna all’interno del nostro catalogo con un nuovo giallo storico, La Camera Ardente

Abbiamo chiesto a Giacinta di raccontarci come è nato questo romanzo!

Quando mi chiedono perché hai scritto La Camera Ardente posso solo rispondere che era inevitabile. Appena imparato a leggere, a Natale mi regalarono un’edizione per bambini de I tre moschettieri. Lo iniziai a gennaio dell’anno successivo. Fu amore a prima vista. Ho un ricordo vivissimo di me seduta accanto al cammino che mi perdo dietro le avventure di D’Artagnan e Milady. Poi ho divorato gli altri due libri della serie e ho faticato a rassegnarmi al fatto che non ce ne sarebbero stati più. Sono cresciuta e ho continuato a leggere, ma sono sempre rimasta legata al mio primo libro, che ancora possiedo e ha un posto speciale nella mia biblioteca.
Quando mi è venuta l’idea di scrivere un romanzo, senza accorgermene mi sono ritrovata dentro una storia di cappa e spada con una punta di giallo. Quella è stata la prima bozza di La Camera Ardente, poi abbandonata in un cassetto per anni, finché non ho saputo resistere alla voglia di riprenderla in mano. Così, è nato il commissario Savarin, uno sbrirro alla corte del Re Sole, che indaga su una serie di delitti che coinvolgono personaggi in vista della nobiltà.
Se penso a Savarin, nella mia mente compare il Gérard Depardieu di qualche anno fa, quando non aveva ancora assunto l’aspetto imponente di oggi. Insomma, vedo un uomo di mezz’età dai fluenti capelli rossi, di carattere schivo e malinconico che ha una passione per l’alchimia e nutre un amore senza speranza per la cugina, che gli ha preferito il velo. Accanto a lui, il tenente Lassalle, giovane, bello e libertino come imponevano i tempi. È il figlio che Savarin non ha avuto, il loro rapporto è intenso, ma anche conflittuale. Lassalle vorrebbe che Savarin fosse meno solitario, che si scrollasse di dosso i pensieri cupi che lo opprimono e si godesse la vita. Al contrario, Savarin vorrebbe che Lassalle la smettesse con la vita dissoluta che conduce, con i sotterfugi e le spese pazze che lo costringono spesso a indebitarsi. Solo quando indagano i due vanno perfettamente d’accordo. Per il resto, è un continuo battibecco, al quale fanno da contorno il valletto e l’insopportabile vicino di casa di Savarin.
Sullo sfondo, la vita quotidiana della corte francese e quello che è stato forse il più grande scandalo dell’epoca, l’Affare dei Veleni: messe nere, orge, complotti, assassinii che arrivarono a toccare Luigi XIV.

La Camera Ardente sarà disponibile in tutti gli store online dal 16 luglio!

“La Camera Ardente”: tornano i gialli storici di Giacinta Caruso. Scandali, omicidi e complotti alla corte di Luigi XIV
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