Esce il 20 maggio il secondo volume di racconti noir di Francesco Fontana: Milano noir. Le indagini dell’ispettore Battiston.

Milano, sempre i favolosi anni ’70. Ritornano Stefano Battiston e Samuela Began, coppia di investigatori di origine veneta, assieme ad Antonio Vìcari, irrinunciabile collega e gentiluomo meridionale. In una Milano a tinte noir, si dipanano otto nuove storie, otto nuovi delitti che l’ispettore Battiston e la sua squadra sono chiamati a risolvere, tra gelosie, malaffare e debiti d’onore che risalgono a molti anni prima e a molti chilometri di distanza. Dopo il successo del primo volume, Francesco Fontana ritorna con otto nuovi racconti alla scoperta di una Milano (e non solo…) imprevedibile e misteriosa.

Francesco, come è trascorso questo anno dopo l’uscita del primo volume dei tuoi racconti?

Vol. I

Direi che è trascorso bene: il libro è piaciuto, ho fatto molte presentazioni e in tanti hanno acquistato anche la copia cartacea e l’ebook è circolato e circola tuttora molto. I pareri dei lettori sono stati tutti positivi e la mia editrice si è detta soddisfatta: cosa potrei desiderare di più?

Come è stato l’impatto con il giudizio dei lettori?

Sono rimasto colpito soprattutto da una cosa: la quasi plebiscitaria preferenza per l’ultimo racconto, quello violento, dove Samuela mena di brutto, ma paradossalmente quello che a me, come trama gialla, piace di meno. Però, contemporaneamente, gli stessi lettori che privilegiano l’ultimo racconto sono anche quelli che hanno apprezzato il senso di tranquillità e leggerezza che questi racconti in generale comunicano.
Poi mi è piaciuto che si sia notato l’appello contro la violenza sulla donna, filo conduttore non solo del volume I ma dell’impegno di Samuela e della squadra investigativa al completo.

Vol. II

Battiston e la Began sono tornati. Sono cambiati in questo anno?

Direi di no. Il volume II è assolutamente indipendente dal volume I, non ne è un sequel. Caso mai, essendoci comunque un pregresso alle avventure gialle dei nostri eroi, posso dire che Samuela è maturata, ha ormai trovato la sua collocazione a Milano e nella squadra del suo compagno Stefano. Poi, nel racconto ambientato a Brera, si scopre (o quasi) quali idee politiche abbiano i protagonisti ed è interessante vedere come tre figure che votano molto diversamente tra loro si interfaccino con la realtà ancora un po’ bigotta degli anni ’70 e riescano comunque a collaborare bene tra loro.

Quali temi affronti in questo secondo volume?

La figura femminile, grazie alla presenza di Samuela, è sempre centrale. Ma in questa nuova serie di racconti mi piace anche fare i conti con una grande figura di Criminale (proprio con la “C” maiuscola, per disprezzo e rispetto assieme), l’Amato, e con la follia indotta dall’amore. Mi sono poi divertito moltissimo a perdermi (e, spero, a far perdere anche il lettore) nei fascinosi scorci di Milano, del quartiere di Brera, della grassa pianura lombarda, di Trieste e del suo Carso, di Roma…
Molto divertimento poi mi ha prodotto scrivere il penultimo racconto, ambientato in una palestra della Capitale: siccome uno dei miei lettori di bozze mi aveva fatto notare che in questa seconda raccolta Samuela non menava mai… allora io, da grande appassionato e cultore di film sulle arti marziali, ho costruito questo racconto (Galline da combattimento) in cui Samuela, suo malgrado, è costretta a usare il proprio karate per sbaragliare le violentissime avversarie (e non solo loro) in un torneo abusivo… tutto molto intrigante!

Progetti futuri?

Bè… intanto che alla mia editrice continuino a piacere le mie opere: ho così apprezzato il lavoro, la passione, la bravura, la professionalità di Annalisa che oggi senza di lei sarei senza dubbio uno scrittore diverso e (ancora senza dubbio) non di certo migliore, anzi! Grazie Annalisa! E grazie al grande amico che me l’ha fatta conoscere e che purtroppo oggi non c’è più!
In tale ottica ho già scritto il primo romanzo di Stefano & Samuela che investigano sulle trame del terrorismo nero (stragi sui treni, tentati colpi di stato) dei primi anni ’70; non l’ho ancora sottoposto ad Annalisa per non soffocarla con troppo materiale, appena licenziato il volume II dei racconti… ma lo farò presto e spero che possa essere di suo gradimento.
Poi, nella mia idea, ci sarà un ulteriore romanzo sulle trame rosse (sequestro Moro, omicidi e gambizzazioni varie) dei secondi anni ’70, la cui bozza ho già in mente ma del quale devo ancora scrivere la prima riga.
Infine, un altro ottimo editore si propone di ristampare in un prossimo futuro due miei romanzi pubblicati negli anni scorsi e di cui sto per riavere i diritti a disposizione, visto il successo che hanno già avuto. Davvero una bella esperienza: mai avrei pensato di diventare uno scrittore le cui opere vengono non solo stampate ma addirittura “ristampate”!

E noi gioiamo insieme a Francesco e a tutti i nostri autori delle loro soddisfazioni!

I due volumi di Milano noir. Le indagini dell’ispettore Battiston sono disponibili in edizione e-book in tutti gli store online e in edizione cartacea su Amazon e sul nostro sito.

Buona lettura!

Intervista a cura di Annalisa Panesi

Il ritorno di Battiston e Began: arriva il secondo volume di racconti di Francesco Fontana
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