La porta tra i mondi è un romanzo che è stato concepito e scritto di getto, in pochi mesi, a cui, naturalmente, è seguito un lungo lavoro di correzione e revisione. Devo dire che non è stato così difficile scriverlo, perché alle spalle avevo anni e anni di letture fantasy da appassionata e quindi mi ero fatta abbastanza bene l’idea di come potesse essere la struttura di un libro e di quali fossero le caratteristiche di genere principali a cui esso dovesse attenersi. Avevo anche molto chiaro, ormai, quello che desideravo trovare e invece non c’era nelle letture che facevo.

Considerando gli eventi del passato, credo di essere stata indirizzata da sempre verso la scrittura, ma probabilmente non me ne sono mai resa conto; ho infatti avuto modo di conoscere molti scrittori importanti nel periodo in cui ho vissuto a Milano e mi occupavo di cinema e televisione. Ho seguito alcuni di loro nelle serate di presentazione e trovavo il mondo della scrittura molto più affascinante di quello che frequentavo allora. Sono comunque convinta che tutto accada al momento giusto, e infatti credo che l’ispirazione alla stesura del mio libro sia giunta nel periodo in cui nei miei più grandi interessi, il fantasy, lo studio delle erbe e l’approfondimento dei temi relativi al potere della mente umana, avevo raggiunto un sufficiente livello di padronanza. Tutti tasselli che, incastrati, hanno portato a creare questo romanzo.

La seconda parte de La porta tra i mondi che uscirà a breve, porta a compimento quella che rappresenta la prima tappa della saga, la prima avventura dei Sapienti di Wise; è un libro autoconclusivo, che può quindi essere letto singolarmente, sebbene apra spiragli a quello successivo.

Nella parte già pubblicata, ho cercato di dare un’idea generale del mondo della Gabria, della particolarità dei suoi abitanti più illustri, le Muthras e i guerrieri Silenti, dei regni di Arras e Birchen, imparentati ma sempre in conflitto tra loro.

La Regina Sanguemisto, potente sovrana nata dall’amore tra una creatura fatata e un uomo, dà origine alla stirpe di Wise dominata dal potere delle Muthras, donne dai doni immensi e singolari, custodi dell’antico sapere che univa le conoscenze del popolo delle fate e quello umano. È proprio questa unione di due nature molto diverse e apparentemente inconciliabili tra loro a dare vita ad un potere mai conosciuto prima di allora.

L’avventura comincia con la fuga di alcune fate ribelli dalla prigione incantata di Swoon, custodita dalla porta tra i mondi, un varco magico sorvegliato da una fata dell’antico popolo e da una delle due parti gemelle di un prezioso sigillo. I tre più autoritari Sapienti di Wise saranno chiamati a intraprendere un viaggio per recuperare il sigillo disperso della porta tra i mondi e sconfiggere i reietti fuggiaschi, animati da un sentimento di odio e desiderio di vendetta nei confronti dei discendenti della Regina Sanguemisto, loro carceriera.

In quest’avventura le menti leggendarie degli eletti spalancano le porte al misterioso mondo dei sortilegi, delle erbe, del potere e dell’amore; minacce e ostacoli li accompagneranno nella difficile impresa, e tra qualche giorno scoprirete se e come i Sapienti riusciranno a portarla a termine.

Quindi, benvenuti nel mio mondo… e buon divertimento!

A cura di Artemisia Birch

Il ritorno di Artemisia Birch e della sua “Saga di Wise”
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