Da oggi è acquistabile in tutte le librerie online Amore, musica e confetti, il nuovo romanzo di Chiara Orlando, giovane e talentuosa scrittrice piemontese!

Adria è una giovane donna proveniente da una famiglia benestante della provincia piemontese. Abbandonando gli studi e le prospettive di carriera auspicate dai genitori, decide di lavorare come pasticciera presso una piccola confetteria di paese. Affetta da un radicato complesso di inferiorità nei riguardi della sorella gemella Brunilde, Adria nasconde le sue insicurezze dietro una quotidianità banale e priva di ambizioni lavorative e sentimentali.

Nicholas Zaliani è un geniale compositore e musicista. Con un passato difficile alle spalle, è un uomo freddo e insofferente. L’improvvisa perdita dell’ispirazione lo riporterà al paese natale del padre, lo stesso padre che lo ha abbandonato durante l’infanzia e che lo ha reso un figlio illegittimo.

Adria e Nicholas s’incontrano per caso, grazie a un confetto. La loro storia si dipanerà sullo sfondo di un paese piccolo ma ricco di storia. Riusciranno i due a incastrare i pezzi del disordinato puzzle che è la loro vita, riuscendo a trovare il coraggio per affrontare i problemi del passato e un futuro incerto ma ricco di speranza?

E ora conosciamo meglio Chiara!

Chi è Chiara, scrittrice e donna?

Una domanda all’apparenza semplice. Sono una persona curiosa, ma che non ama prendere troppi rischi. Amo i gatti, la pioggia e la cioccolata calda. Preferisco la solitudine alla confusione e ho poche, ma solide, amicizie. Sono una persona un po’ burbera e chiusa, per questo motivo ho intrapreso un percorso di volontariato per migliorarmi. Ho cominciato a scrivere a 14 anni perché mi sono resa conto che non mi bastava più leggere, le storie che si creavano nella mia mente avevano bisogno di uscire fuori.

Cos’è per te la scrittura?

Inizialmente era uno svago, un modo per rendere più reali i miei sogni e le mie fantasie. L’aiuto della mia migliore amica Eleonora, che leggeva tutti i miei scarabocchi incompleti con fedele entusiasmo, mi ha spinta a coltivare questa passione. In seguito la scrittura ha accompagnato in modo naturale le fasi della mia adolescenza sino ad ora. È stata una consolazione e uno sfogo nei momenti più bui e uno strumento per raggiungere obiettivi importanti.

Come nasce il tuo libro?

Il romanzo è nato da una richiesta di una mia amica di università, Silvia. In un momento di pausa tra una lezione e l’altra, sedute al tavolino di un bar, avevamo intrapreso un discorso sulla mancanza di romanticismo (e di un principe azzurro) nelle nostre grigie giornate universitarie. Da lì ho cominciato a maturare l’idea di scrivere una storia d’amore, genere che non avevo mai toccato perché avevo sempre prediletto il fantasy classico.

Adria e Nicholas. Chi sono e cosa rappresentano?

Sono due facce della stessa medaglia; entrambi raccolgono pregi, difetti, sogni e speranze che mi appartengono. Quando ero bambina prendevo lezioni di pianoforte; a quel tempo non mi rendevo conto del grande tesoro che avevo tra le mani. Purtroppo, dopo aver cominciato le medie, decisi di interrompere lo studio musicale. Ora me ne pento amaramente. In qualche modo Nicholas è un personaggio che ha riscattato questo mio sogno rimasto nel cassetto, ed è per questo che la musica ha un ruolo importante nel romanzo. Adria invece è una sognatrice, ma le sue fantasie spesso la portano a idealizzare persone e situazioni (proprio come me). Sono persone comuni, imperfette, con turbamenti che si portano dietro nel corso del romanzo e che, in un modo nell’altro, alla fine riescono a superare o ad accettare.

Domanda da un milione di euro: cos’è l’amore?

L’amore, quello vero, è un tesoro inestimabile, talvolta sfortunatamente sottovalutato. Non nasce dal nulla e si deve coltivare con cura e dedizione. Ha molte sfaccettature ma una sola radice. Ti permette di superare mille ostacoli e porta alla luce il meglio delle persone.

Il rapporto tra Adria e la gemella Brunilde non è esattamente roseo. Perché?

Brunilde è tutto quello che Adria non è: ha successo in affari e in amore ed è benvoluta dalla famiglia. D’altra parte Adria ha una libertà che Brunilde non potrà mai ottenere perché troppo legata alla sua immagine di perfezione. Adria prova una sorta di inferiorità nei confronti della sorella e allo stesso modo Brunilde invidia il coraggio di andare controcorrente, a dispetto delle conseguenze, della gemella. Il problema della loro relazione risiede nell’incomprensione e nella paura di accettare se stessi e le proprie scelte. Adria e Brunilde sono gemelle, oltre che sorelle, e la loro situazione, insieme alle aspettative dei genitori, le porta spesso a paragonarsi tra di loro, dimenticandosi di essere due individui distinti, con le loro personalità, le loro idee e le loro passioni.

Hai voluto lasciare un messaggio ai tuoi lettori?

In realtà quando scrivo non penso molto a quello che vorrei lasciare a chi mi legge, oltre che alla storia in se stessa. Non mi piace cercare di inserire morali o insegnamenti perché rischierei di forzare e rovinare la storia. Penso che ogni romanzo lasci qualcosa, anche di negativo a volte. Spetta al lettore, attraverso le sue esperienze, cogliere l’importante.

Le ragazze del “Books and Tea” sono una diversa dall’altra. Raccontacele!

Il club letterario SFJ raccoglie un eterogeneo gruppo di amiche un po’ particolari. Sono molto diverse tra loro ma, come accenno anche nel romanzo, tutte hanno una discreta ( se non gigantesca nei casi peggiori) sfortuna in amore.

Stefania, soprannominata Tiffany, è la proprietaria della piccola libreria Books and Tea che ospita il club. Personaggio allegro e spensierato, ha una natura materna che però può rivelarsi inflessibile, se provocata. Del gruppo, Tiffany sicuramente è la più equilibrata; la tipica amica con doti diplomatiche che riesce a mediare gli screzi e le incomprensioni. Ha un animo romantico e scrive poesie.

Teresa è una donna bella, alla moda e sicura di sé. Ho deciso di descriverla con una chioma rossa per ricordare il suo legame con l’arte (è infatti tecnico del restauro) e per rendere più evidente la sua natura focosa e coraggiosa. Cinica e burbera, nasconde però un animo fragile e diffidente.

Marianna, cugina di Tiffany e insegnante elementare, è un personaggio sempre entusiasta. Ama i pettegolezzi e scrivendo di lei me la sono immaginata con una vocina squillante e capelli biondi e cotonati (una sorta di Doris Day moderna).

Infine Francesca, la tipica amica “maschiaccio”. Agente di polizia, è una donna cruda e senza peli sulla lingua, ma sincera. Tende a dire la parola sbagliata al momento sbagliato. Pare poco sensibile ma in realtà la sua è solo ingenuità.

Progetti futuri?

Al momento sto scrivendo il secondo volume di una serie per ragazzi cominciata tempo fa. Per il resto penso alla laurea, ormai alle porte.

Grazie a Chiara e voi che correrete a leggere il suo romanzo 😉

Intervista a cura di Annalisa Panesi

Gli amori, la musica e i confetti di Chiara Orlando: il nostro nuovo romance
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