Da oggi è finalmente online Fiore di cactus, l’atteso romanzo di Francesca Lizzio, giovane scrittrice siciliana già nota ai lettori di Panesi Edizioni per la sua partecipazione al concorso “Oltre i Media – Raccontalo con un film o una canzone” con il racconto Giorni.

Fiore di cactus è la storia di Sara, una ragazza timida, intelligente, con la battuta sempre pronta, che eppure nasconde la sua fragilità sotto un’armatura. La vita l’ha resa cinica e amara. Un giorno conosce Andrea, un ragazzo attento e gentile che con smisurata pazienza riesce a farsi spazio nella sua vita. Sarà lui a indurla a rimettere in discussione tutto quello in cui crede. Si lascerà finalmente amare?

Conosciamo meglio Francesca. Parlaci di te, delle tue passioni, dei tuoi hobby.

Ciao! Premetto che non so parlare di me, ma ci provo. Mi piacciono le cose che non conosce nessuno. Non perché sono sconosciute, ma perché per un motivo o per un altro mi ci ritrovo sempre. Che sia un libro, un film, una canzone. Adoro strimpellare la mia chitarra, non dico suonare perché sarebbe una mancanza di rispetto verso chi sa realmente suonarla. Sono un po’ nerd, parlo poco, ma ogni tanto mi piace sorprendere chi mi sta vicino e tiro fuori qualche discorso caustico. Sono la voce fuori dal coro. Amo i libri. Scrivere è il mio respiro.

Francesca scrittrice, chi è, di cosa le viene più naturale scrivere?

Onestamente non so se posso definirmi una scrittrice. Sì, scrivo, ma ho parecchia strada da fare. Scrivo per cercare di mettere ordine tra i miei pensieri anarchici. Trasformare le mie paure, i miei problemi, i miei sentimenti in parola, mi aiuta a non crollare.

Tu hai un blog molto carino e semplice. Di cosa scrivi su “cuore di cactus”?

Grazie! Scrivo di tutto quello che mi passa per la testa. Pensieri sparsi, ricordi, esperienze che hanno segnato la mia vita. Amore, amicizia, libri. Scrivo dei miei scompigli interiori, con la speranza di renderli meno spaventosi e magari che chi passa dalle mie parti si senta meno solo. Grazie al blog ho avuto la possibilità di conoscere diverse persone, molte delle quali fanno parte della mia quotidianità. Sono ragazze con cui ho instaurato un rapporto di amicizia splendido, sorprendente e sincero. Le parole ci hanno rese meno sole.

Cuore di cactus… Fiore di cactus… quale collegamento c’è?

Mia madre. Lei ha sempre visto del bello in me, dove io invece vedo soltanto caos. Ecco perché “cuore di cactus”. Ho scelto “Fiore di cactus”, desiderando di riuscire a fare veramente qualcosa di bello, unico, importante.

Come è nato Fiore di cactus?

È stato inaspettato. Da diversi giorni c’erano delle persone che passeggiavano per la mia testa e non c’era modo di controllarle. Stavano sempre lì, qualunque cosa facessi, con tenera insistenza. Allora ho cominciato a scrivere qualcosa su carta, finché non ha preso forma una storia. È stato emozionante. È apparsa da sola, impaziente ed io non ho potuto fare a meno di darle voce.

Presentaci brevemente i personaggi. A quale sei più legata?

Sono profondamente legata a tutti, ma in particolare a Sara, la protagonista. Le somiglio parecchio, per cui mi sento coinvolta in tutto quello che la riguarda. È perennemente in guerra con se stessa, odia la sua timidezza, le piace passare inosservata. Ha tanto da dire (e da dare), ma è convinta di non meritare di essere ascoltata. Adoro da impazzire Isabella, la sua migliore amica. È un personaggio impertinente, che non conosce mezzi termini, disinvolto e positivo. È l’amica un po’ matta che capita (quasi) a tutte di trovare almeno una volta nella vita, che c’è sempre quando Sara si perde. Mi sono ispirata a diverse persone per il suo personaggio, ovvero alle mie più care amiche, a mia sorella e in parte anche a mia madre. E poi c’è Andrea. È un ragazzo insolito. È uno che capisce, è sincero. Presta attenzione a tutto quello che riguarda Sara, nel tentativo di farsi spazio nella sua vita. Provo molta tenerezza per lui, perché anche se potrebbe risultare un personaggio anomalo, so che ha una radice di realtà.

C’è un messaggio che hai voluto racchiudere tra le tue pagine?

Molto spesso decidiamo di precluderci qualsiasi occasione perché feriti da esperienze passate, nel tentativo di difenderci da nuove delusioni. Attraverso questa storia mi auguro di riuscire a far cambiare idea a chi sceglie di chiudere la porta a tutto, incluso all’amore. Anzi, soprattutto all’amore. Perché restare al sicuro nella propria tana è soltanto un’illusione. Saper stare da soli è un bene, ma non sta scritto da nessuna parte che si debba starci a vita.

Nuovi progetti in vista?

Bé… il blog è sempre lì, per chiunque voglia passare un po’ di tempo tra i miei pensieri strampalati. E da qualche giorno, a dirla tutta, ci sono delle persone che se ne vanno in giro per la mia testa, in attesa che gli dia retta.

Non vi resta che correre a conoscere Sara, Andrea, Isa e gli altri personaggi di Fiore di cactus, in tutte le librerie online!

Intervista a cura di Annalisa Panesi

 

Francesca Lizzio: un piccolo fiore di cactus pronto a sbocciare per voi
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2 pensieri su “Francesca Lizzio: un piccolo fiore di cactus pronto a sbocciare per voi

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